Israele, un paese dove scorreva il latte e il miele Stampa
“…Noi arrivammo nel paese dove tu ci mandasti, ed è davvero un paese dove scorre il latte e il miele…” (Numeri 13:27)

L’università ebraica di Gerusalemme ha reso noto il ritrovamento, nella valle di Bet Shean, di un alveare risalente al periodo biblico, tra la seconda metà del X e gli inizi del IX secolo a.C., periodo che coincide con quello del regno di Salomone e dei primi re del regno del nord dopo la divisione.

 

Le arnie portate alla luce, una scoperta che non ha uguali in Medio Oriente, sono più di trenta. Sulla base degli scavi fin qui condotti, se si considera la superficie interessata, è stato calcolato che le arnie potevano essere circa un centinaio. Secondo esperti di apicoltura, che hanno visitato il sito, gli alveari dovevano assicurare una produzione annuale di miele di circa 500 kg. Raffigurazioni di alveari si conoscono anche da antiche pitture egiziane, dove viene rappresentata l’estrazione del miele da cilindri simili a quelli ritrovati: un cilindro fatto con argilla non cotta e paglia, lungo circa 80 cm e con un diametro di 40 cm.

L’estremità inferiore del cilindro era chiusa e aveva una piccola apertura che permetteva alle api di uscire ed entrare, la parte opposta aveva invece un coperchio d’argilla che veniva rimosso dall’apicoltore quando doveva estrarre i favi. Il miele, nell’antichità, oltre a rappresentare un cibo di particolare delicatezza, era adoperato nella medicina e nelle pratiche cultuali legate ai riti della fertilità.

La cera d’api era invece utilizzata nella lavorazione del cuoio e del metallo, come pure nella preparazione delle tavolette su cui scrivere: la cera fusa veniva versata e spalmata su tavolette di legno sulle quali con un punteruolo si incidevano le lettere. La parola “miele” compare poco più di 50 volte nell’Antico Testamento, delle quali 16 in connessione con l’immagine di Israele come di “…un paese dove scorre il latte e il miele” (Lev. 20:24). Al miele selvatico si accenna quando Sansone ne prese dalla carcassa del leone da lui ucciso in precedenza lungo la strada per Timna (cfr. Giudici 14:5-9), oppure quando Gionatan, figlio di Saul, ne mangia nonostante la proibizione di assumere cibo imposta dal padre ai combattenti, durante la battaglia di Micma (cfr. 1 Samuele 14:27).

Sebbene la Bibbia non dia notizie dell’esistenza di un’attività di apicoltura nell’Israele di quel tempo, la scoperta di questo centro di produzione di miele testimonia invece che tale attività aveva raggiunto un notevole sviluppo.