Archeologia biblica



La “barca di Gesù”?

Ancora una volta la superficie del lago di Tiberiade è diminuita a tal punto da far emergere interessanti reperti.

Dopo un inverno particolarmente avaro di piogge, le acque del Lago di Tiberiade, il biblico Mar di Galilea, si sono ritirate e hanno riportato alla luce interessanti reperti, attualmente allo studio degli archeologi. Nel 1986 un altro inverno di forte siccità aveva riportato alla luce, sul lato nord-occidentale del lago, una barca di pescatori. Lo stile, gli oggetti che vi sono stati trovati, la fanno risalire a circa 2.000 anni fa, quindi in pieno periodo evangelico.

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Le lettere di Lachis

La conferma archeologica di quanto descritto dal profeta Geremia sull’imminente distruzione di Gerusalemme.

Lachis era il nome di una cittàfortezza strategica, situata a 45 Km a Sud-Ovest di Gerusalemme. Sull’antico sito di questa città una missione archeologica inglese ha condotto, dal 1932 al 1938, degli scavi che hanno permesso il ritrovamento, tra le rovine del corpo di guardia della porta principale della città, di 21 frammenti di vasi di terracotta con iscrizioni in ebraico. I cocci ("ostraka" in greco) costituivano un supporto alternativo per la scrittura quando il papiro era introvabile o troppo costoso, oppure quando i messaggi erano brevi e d’interesse momentaneo.

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Israele, un paese dove scorreva il latte e il miele
“…Noi arrivammo nel paese dove tu ci mandasti, ed è davvero un paese dove scorre il latte e il miele…” (Numeri 13:27)

L’università ebraica di Gerusalemme ha reso noto il ritrovamento, nella valle di Bet Shean, di un alveare risalente al periodo biblico, tra la seconda metà del X e gli inizi del IX secolo a.C., periodo che coincide con quello del regno di Salomone e dei primi re del regno del nord dopo la divisione.

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2007: 60 anni fa la scoperta dei rotoli del Mar Morto

Una scoperta che ha riportato alla luce manoscritti dell’Antico Testamento di mille anni più antichi rispetto a quelli in possesso degli studiosi.

Nei primi mesi del 1947 furono scoperte ed esplorate alcune grotte che si affacciano sulla riva occidentale del Mar Morto, all’altezza di un antico insediamento noto con il nome di Qumran. Per quasi due millenni queste grotte avevano conservato un impressionante numero di manoscritti su pergamena e in qualche caso su papiro o su ceramica - una vera e propria biblioteca - redatti quasi tutti in ebraico o in aramaico, alcuni in greco.

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L’iscrizione di Siloam

Nel 2008, una testimonianza dell'affidabilità della Bibbia risalente a 2700 anni fa ritorna a Gerusalemme

In occasione del 60° anniversario della fondazione dello Stato d'Israele, che sarà celebrato quest’anno, la Turchia ha dichiarato di essere pronta a concedere in prestito per un anno allo Stato ebraico la cosiddetta “Iscrizione di Siloam”, scoperta nel 1880, al tempo della dominazione ottomana della Palestina e per questo finita nel Paese islamico.

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